Estate in città 2009, Giugno 19
Posted by Narelen in Chiacchiere.Tags: Estate, Ricordi, Vacanze, Varie, Vita quotidiana
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E’ da un po’ di tempo che trascorro l’estate in città, tranne che per qualche puntatina al mare di un giorno o due e una visita ai suoceri. Decisamente l’estate è cambiata rispetto a come la vivevo anni fa: quando si smette di frequentare le scuole dell’obbligo diviene una sorta di lungo periodo indefinito, non una pausa di quasi tre mesi in cui stacchi da tutto quello che ti accompagna durante l’anno.
Ricordo una storia letta su Topolino che mi colpì molto, da piccola. Purtroppo non ne ricordo titolo e autori. In questa storia Minni e Topolino per un contrattempo non riuscivano a partire per la vacanza estiva tanto desiderata, ed erano costretti a rimanere in città. Minni era disperata, mentre Topolino, che come suo solito deve essere sempre magnifico e perfettino, decideva di darsi da fare e rendere comunque bella l’estate che avrebbero dovuto trascorrere in una città deserta poichè la gente se n’era andata tutta in vacanza. Cominciava così per i due la riscoperta della città, e la consapevolezza di aver sempre snobbato quello che essa offriva durante il normale periodo dell’anno. Musei, ristoranti particolari, i teatri, angoli nascosti mai notati prima.
Mi è tornata in mente perché sempre più spesso passo le mie estati in città. E’ finito il tempo in cui stavo un mese a Jesolo. E forse ci sarebbero tante cose da fare, tanti luoghi vicini, da poter raggiungere in giornata, da vedere. Tanto da conoscere della mia stessa città. Qualche anno fa avevo iniziato a girarmi i musei di Venezia (e forse non basterebbe una vita per conoscere tutti gli angoli e le suggestioni di una città come lei) ma poi per questioni di tempo e di impegni non mi è più stato possibile. Tuttavia, anche Marghera e Mestre andrebbero riscoperte dai loro cittadini. Ieri hanno “liberato” la Torre di Mestre, parte dell’antico castello, dagli edifici piuttosto brutti che in parte la celavano. E quindi l’attenzione si è focalizzata sulla storia della città, tutti sembrano essersi accorti che qualcosa di bello c’è anche in questo posto, solitamente accusato di essere una brutta città. Un buon segno.
Vorrei quindi invitare chi si trova a trascorrere l’ennesima estate in città a non disperare, invidiando chi se ne sta sdraiato su qualche spiaggia o su qualche prato montano. Possiamo vivere qualcosa di bello anche noi che restiamo in città, basta guardare tutto con nuovi occhi.
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