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	<title>The Heaventree of Stars</title>
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	<description>Foresta di pensieri fluttuanti</description>
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		<title>Captain America</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 18:04:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Narelen</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Captain America è la storia del primo Vendicatore, della sua sostanziale bontà d’animo e del suo ruolo nel corso della guerra, e di come si troverà sradicato dal suo tempo. Steve Rogers è un giovane gracile e deboluccio che desidera più di ogni altra cosa servire il suo paese nella guerra contro i tedeschi. Vista [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=narelen.wordpress.com&amp;blog=4315134&amp;post=1220&amp;subd=narelen&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Capitan_America_-_Il_primo_vendicatore" target="_blank">Captain America</a> è la storia del primo Vendicatore, della sua sostanziale bontà d’animo e del suo ruolo nel corso della guerra, e di come si troverà sradicato dal suo tempo.</p>
<p>Steve Rogers è un giovane gracile e deboluccio che desidera più di ogni altra cosa servire il suo paese nella guerra contro i tedeschi. Vista la sua bontà d’animo e il suo spirito di sacrificio, viene scelto per un esperimento atto a creare un super soldato, in grado di apportare vantaggio nella guerra. Nonostante l’esperimento riesca, Steve viene lasciato da parte, e decide di aiutare il suo paese con la propaganda, indossando la calzamaglia di un fantomatico Captain America e girando gli Stati Uniti e i paesi alleati con i suoi spettacolini per raccogliere fondi a sostegno delle truppe.</p>
<p>Quando il suo amico di sempre si trova in pericolo, tuttavia, Steve non esita a lanciarsi in una missione di salvataggio durante la quale dimostra le sue doti eccezionali, che lo renderanno a pieno diritto una risorsa fondamentale nella lotta contro l’Hydra, un’organizzazione inizialmente fedele ad Hitler che agisce ora da sola, in seguito all&#8217;aiuto della potenza devastante del Cubo Cosmico, caduto nelle mani del suo capo, il Teschio Rosso.</p>
<p>Il film è molto gradevole per la sua ambientazione negli anni ’40, e il protagonista risulta davvero un buono autentico, limitato inizialmente solo dal fisico deboluccio. Alla domanda “Vuoi uccidere i tedeschi?” che gli viene posta da un superiore, Steve risponde semplicemente con un “No, solo non sopporto i prepotenti”. E la sua forza sta tutta qua. Steve viene scelto perché non abuserà mai della forza che gli verrà donata, comprendendo perfettamente cosa significhi non averne affatto. Capitan America è una figura simbolica, ma è anche il vero eroe, a prescindere dal nome del paese.</p>
<p>E sarà curioso vederlo alle prese con il mondo moderno.</p>
<p>Le atmosfere del film spaziano dall’America degli anni ’40, con l’entusiasmo per coloro che andavano a servire la patria in Europa, agli scenari della guerra, siano essi montagne vertiginose coperte di neve o sporchi campi approntati in zone di combattimento ai margini di foreste.</p>
<p>Interessante vedere le varie evoluzioni del costume del protagonista, trattato in modo molto realistico.Nel complesso un buon film, che potrebbe soddisfare anche coloro che apprezzano i vecchi film di guerra. Piccola critica: ma perché lasciare “Captain America” anziché dire “Capitan America”, data la traduzione praticamente perfetta che non avrebbe snaturato il nome originale? Mah.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/narelen.wordpress.com/1220/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/narelen.wordpress.com/1220/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/narelen.wordpress.com/1220/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/narelen.wordpress.com/1220/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/narelen.wordpress.com/1220/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/narelen.wordpress.com/1220/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/narelen.wordpress.com/1220/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/narelen.wordpress.com/1220/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/narelen.wordpress.com/1220/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/narelen.wordpress.com/1220/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/narelen.wordpress.com/1220/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/narelen.wordpress.com/1220/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/narelen.wordpress.com/1220/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/narelen.wordpress.com/1220/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=narelen.wordpress.com&amp;blog=4315134&amp;post=1220&amp;subd=narelen&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Thor</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 17:42:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Film di Kenneth Branagh dedicato al dio del tuono nella sua versione Marvel. Pur trovandolo abbastanza gradevole, c’è molto che non mi convince. Thor, figlio di Odino, è un guerriero arrogante e baldanzoso, che crede di sapere cosa è meglio per il suo regno. Quando scatena una guerra con i giganti del ghiaccio, ponendo fine [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=narelen.wordpress.com&amp;blog=4315134&amp;post=1218&amp;subd=narelen&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Thor_%28film%29" target="_blank">Film </a>di Kenneth Branagh dedicato al dio del tuono nella sua versione Marvel. Pur trovandolo abbastanza gradevole, c’è molto che non mi convince.</p>
<p>Thor, figlio di Odino, è un guerriero arrogante e baldanzoso, che crede di sapere cosa è meglio per il suo regno. Quando scatena una guerra con i giganti del ghiaccio, ponendo fine ad una tregua che il saggio Odino stava cercando di mantenere a tutti i costi, incorre nella furia del padre, che lo scaraventa sulla Terra, privo di poteri e senza il diritto di impugnare il martello Mjollnir, in quanto non più degno. Soccorso da una giovane astrofisica che sta arrivando a capire il mistero del collegamento tra Asgard e gli altri mondi – tra cui la Terra – tramite il ponte Bifrost, Thor imparerà l’umiltà e il sacrificio gratuito, divenendo così degno di recuperare i suoi poteri. Allo stesso tempo tuttavia scoprirà del trame dell’amato fratello Loki, figura intelligente e tragica che da sempre cerca il suo posto</p>
<p>Il problema di questo film è che appare molto artefatto: sarà per la contrapposizione tra Asgard e la Terra, che finisce per far sembrare fasulle entrambe, sarà per gli attori che pur essendo bravi appaiono poco convinti. Ma è la trama stessa che si regge su un filo, e talvolta risulta pasticciata. L’intera vicenda terrestre si svolge in un paesino del deserto americano che è stato costruito per il film, e la cosa si sente, checché ne dicano nelle interviste presenti negli speciali. Asgard è un luogo futuristico con misto fantasy nelle vesti e nelle armature dei suoi abitanti che sembra piuttosto confuso. L’architettura è ispirata ai vecchi fumetti, certo. Ma non è detto che quello che funziona e che crea meraviglia in una vignetta funzioni anche in un film.</p>
<p>Insomma, da guardare per completezza, ma niente di eccezionale.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/narelen.wordpress.com/1218/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/narelen.wordpress.com/1218/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/narelen.wordpress.com/1218/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/narelen.wordpress.com/1218/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/narelen.wordpress.com/1218/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/narelen.wordpress.com/1218/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/narelen.wordpress.com/1218/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/narelen.wordpress.com/1218/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/narelen.wordpress.com/1218/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/narelen.wordpress.com/1218/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/narelen.wordpress.com/1218/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/narelen.wordpress.com/1218/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/narelen.wordpress.com/1218/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/narelen.wordpress.com/1218/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=narelen.wordpress.com&amp;blog=4315134&amp;post=1218&amp;subd=narelen&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;Ultimo Imperatore &#8211; Bernardo Bertolucci</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 17:24:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Affascinata dalla mostra di Treviso, non potevo mancare di vedere il film cui viene reso omaggio alla fine dell’esposizione. L’Ultimo Imperatore è un’opera dolente che racconta, senza giudicare né parteggiare per nessuno, della vita di un uomo che, dal potere massimo che si possa desiderare, finisce per essere un comune cittadino esposto ai maltrattamenti del [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=narelen.wordpress.com&amp;blog=4315134&amp;post=1216&amp;subd=narelen&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Affascinata dalla mostra di Treviso, non potevo mancare di vedere il film cui viene reso omaggio alla fine dell’esposizione.</p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/L%27ultimo_imperatore" target="_blank">L’Ultimo Imperatore</a> è un’opera dolente che racconta, senza giudicare né parteggiare per nessuno, della vita di un uomo che, dal potere massimo che si possa desiderare, finisce per essere un comune cittadino esposto ai maltrattamenti del primo prepotente.</p>
<p>Pu Yi, bambino che corre nelle sale dei palazzi della Città Proibita, legato alla sua nutrice come da un cordone ombelicale, che non vuole piangere per la sua vera madre quando gli viene portata la notizia della sua morte, un ragazzino imbronciato che ostenta la sua posizione privilegiata per impressionare il suo mentore occidentale e il suo stesso fratello, che solo per il fatto di poter giocare con altri bambini sembra più ricco di lui. Colori sontuosi e preziosità ovunque in una luce che appare sempre morbida come in un continuo tramonto, le vesti fruscianti e il giallo che solo l’imperatore può indossare. Il rito del cibo, con decine di portate e gli assaggiatori, le lezioni cui il giovane imperatore può porre fine non appena è stanco. Pu Yi che vuole uscire, vedere cosa c’è fuori, e che trova i portoni sbarrati, che corre in bicicletta accanto alle mura che gli celano quello che sta accadendo nel suo regno, quel cambiamento che presto lo investirà con la forza della storia e delle nuove necessità che non vogliono più un imperatore. La terra polverosa delle stradine interne alla Città Proibita, gli immensi cortili e le scalinate vertiginose così fredde quando mancano le presenze umane ad adornarle. Pu Yi circondato dalle bugie e da un muro vivente di eunuchi. La guida dell’insegnante occidentale e la decisione del giovane imperatore di vivere in modo più moderno.</p>
<p>Le donne, la malinconica e remissiva moglie che mangia fiori in una serata di gala e che finirà imbruttita dall’oppio e dalla disperazione per la sua impotenza contro l’influenza dei giapponesi sul marito, la seconda moglie che decide il divorzio e se ne va via felice sotto la pioggia, davvero libera di scegliere e di comportarsi da persona moderna. La triste e corrotta parentesi della Manciuria, in cui tutto appare prossimo a precipitare.</p>
<p>La prigionia, il momento in cui non vi è più nessun aiuto, e quello che era un imperatore servito e riverito diviene un uomo che deve imparare a cavarsela da solo, senza disturbare gli altri. Un modo grigio, come se piovesse continuamente, luce sporca e fredda e voci brusche.</p>
<p>La tristezza delle ultime scene, del nuovo ordine che talvolta divora se stesso con i suoi fanatismi, le Guardie Rosse che umiliano il direttore del carcere in cui Pu Yi è rimasto per anni. Pu Yi che cerca di soccorrere l’uomo, dicendo che deve esserci un errore, che quell’uomo con il cappello da somaro è un educatore, un vero rappresentante di tutti gli ideali di quella nuova forza che sta muovendo la Cina. E infine, l’imperatore che torna nella Città Proibita, acquistando un biglietto d’ingresso per potervi entrare, e viene sgridato dal piccolo figlio del custode perché ha scavalcato il cordone per potersi avvicinare al trono. La scatolina con il grillo celata in un anfratto, che Pu Yi dona al bambino per dimostrargli di essere stato davvero l’imperatore. E la sua scomparsa, come se tutto non fosse stato altro che un lungo percorso onirico di falsa gloria e sofferenza del tutto umana, con gli sbagli di un uomo né buono né cattivo, che ad un certo punto semplicemente non aveva più posto nell’ordine delle cose.</p>
<p>La domanda che aleggia nel film, e che Pu Yi pone al suo mentore occidentale prima di salutarlo per sempre “Può un uomo tornare ad essere imperatore?” riceve risposta positiva nella scena in cui viene posta. Forse questo accade in quanto la vicenda di un imperatore resta nel ricordo, come spunto di riflessione sulle vicende umane e sulla forza trascinante della storia.</p>
<p>Splendido film, da vedere anche se talvolta procede in modo molto pacato e descrittivo, per suggestioni ed immagini emblematiche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/narelen.wordpress.com/1216/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/narelen.wordpress.com/1216/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/narelen.wordpress.com/1216/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/narelen.wordpress.com/1216/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/narelen.wordpress.com/1216/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/narelen.wordpress.com/1216/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/narelen.wordpress.com/1216/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/narelen.wordpress.com/1216/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/narelen.wordpress.com/1216/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/narelen.wordpress.com/1216/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/narelen.wordpress.com/1216/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/narelen.wordpress.com/1216/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/narelen.wordpress.com/1216/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/narelen.wordpress.com/1216/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=narelen.wordpress.com&amp;blog=4315134&amp;post=1216&amp;subd=narelen&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Manciù, l&#8217;ultimo Imperatore</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 22:28:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Narelen</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ultima di una serie di quattro mostre dedicate alla storia della Cina e del suo percorso non solo come paese in se stesso ma anche come potenza che si è relazionata a diverse realtà, Manciù, l’ultimo Imperatore è in un certo senso la fine di un viaggio attraverso i secoli lungo la Via della Seta. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=narelen.wordpress.com&amp;blog=4315134&amp;post=1214&amp;subd=narelen&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ultima di una serie di quattro mostre dedicate alla storia della Cina e del suo percorso non solo come paese in se stesso ma anche come potenza che si è relazionata a diverse realtà, <a href="http://www.laviadellaseta.info/" target="_blank">Manciù, l’ultimo Imperatore</a> è in un certo senso la fine di un viaggio attraverso i secoli lungo la Via della Seta.</p>
<p>Si inizia con la sezione dedicata all’esercito, in una sala in cui sono esposte con effetto molto suggestivo, otto armature – vesti di altrettanti colori, allineate in due file di fronte all’armatura dell’Imperatore, tutta dorata, che pare stia ancora arringando le sue truppe. Si passa quindi alle armi, con l’esposizione di due archi appartenuti ad imperatori e relative frecce, splendide spade e pugnali con impugnature in giada e una sala che ospita, oltre agli stendardi che segnalavano la presenza dell’Imperatore durante i movimenti delle truppe, una sella e dei finimenti di squisita fattura, dipinta dal più famoso pittore cinese del Settecento, ovvero un italiano, che si incontrerà più avanti nel percorso.</p>
<p>Si ammirano quindi le vesti di corte, di tessuti riccamente decorati e belle da togliere il fiato nel loro sfarzo: nella stessa sala sono esposte decorazioni per le capigliature finemente lavorate, una collana di smeraldi e ornamenti per cinture. Curiose a vedersi un paio di scarpine per i “gigli dorati” e un paio di scarpe con una sorta di zeppa di una concubina, poste le une accanto alle altre per far comprendere la differenza di usi tra le donne manciù, che non seguivano l’usanza dei piedi rattrappiti per bellezza e le tradizioni prettamente cinesi. C’è anche il cappello dell’imperatrice.</p>
<p>Un’altra sala presenta degli oggetti particolari, i Ruyi, degli scettri che possedeva l’Imperatore in diversi materiali, dalla giada bianca che era suo esclusivo appannaggio sino ad altri materiali pregiati, e che gli venivano anche regalati da suoi sottoposti come oggetti d’arte da ammirare.</p>
<p>Interessanti a vedersi e per la prima volta esposti al pubblico sono gli oggetti di uso quotidiano dell’Imperatore, pezzi che normalmente non è possibile vedere nemmeno nel museo della Città Proibita. Si tratta di un catino per il lavaggio delle mani, di un curioso frigorifero, ovvero una grande cassa decorata in cui veniva stipato il ghiaccio che poi fuoriusciva in fumo fresco da delle apposite aperture, e oggetti da tavola come delle marmitte in argento, una tazza in giada bianca dalla lavorazione curatissima e delicata e due contenitori per le bevande, nello specifico latte di giumenta mescolato a tè.</p>
<p>Vi sono poi delle splendide sale dedicate alle collezioni dell’<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cixi" target="_blank">Imperatrice Cix</a>i, donna che si è lasciata alle spalle una certa leggenda nera: stoffe decorate, pannelli con gioiose scene di festa, paraventi, orologi che nonostante la xenofobia l’Imperatrice volle collezionare, vassoi e contenitori per gioielli in lacca dalle decorazioni minute e precisissime. Vi è poi un tavolo con il piano decorato secondo la tecnica cloisonné, molto praticata e amata, che veniva usato dall’Imperatore come tavolo da scrittura: ai suoi piedi sono esposti alcuni degli strumenti necessari: un pennello, una pietra da inchiostro e uno splendido poggiapennelli che raffigura le cinque montagne sacre della Cina.</p>
<p>Interessante la scelta di vasi e vassoi, sempre parte dell’immensa collezione dell’Imperatrice Cixi, ognuno esempio di uno stile diverso per forme e colori, caratteristiche che stanno ad indicare l’appartenenza al periodo di un determinato Imperatore. Le decorazioni con animali mitici e non, fiori e frutta sono deliziose da osservare.</p>
<p>Una sezione viene dedicata anche alla tecnica <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cloisonn%C3%A9" target="_blank">cloisonné</a>, l’applicazione di smalto ad oggetti in bronzo o altri materiali che vengono rivestiti da delle cellette sulle quali lo smalto colato si solidifica creando una superficie colorata lucida e vivida, in seguito alla cottura. Una tecnica applicata a vasi ma anche ad altri oggetti, come le graziose statue votive dedicate ad una dea che si possono vedere nella sala.</p>
<p>Altra sezione viene dedicata alla pittura, e qui si finisce per scoprire con una certa curiosità che uno dei pittori più amati è stato un italiano, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Castiglione_%28pittore%29" target="_blank">Giuseppe Castiglione</a>, gesuita vissuto per gran parte della sua vita in Cina, rispondendo alla richiesta dell’Imperatore che desiderava importare la prospettiva occidentale ma che con la sua esperienza finì per fondere le sue tecniche con la visione cinese. Nello specifico sono esposte un rotolo con un vaso di fiori, ancora molto barocco nello stile, e una scena di caccia che invece presenta già più affinità con la tradizione cinese. Un ennesimo esempio di come nella storia della Cina vi siano legami con il nostro paese, legami che hanno a che fare con lo scambio di conoscenze e cultura.</p>
<p>Interessanti i ritratti di Imperatori e membri della famiglia imperiale e il lungo rotolo con scene di visite dell’Imperatore nelle province meridionali, opera di cui sono esposti solo cinque metri alla volta, per via delle direttive del museo della Città Proibita atte a preservare le delicate opere (vi sono diversi oggetti nella mostra che vengono esposti a rotazione, in quanto possono essere esposti solo per tre mesi). Completano la sala sulla pittura delle opere dell’Imperatrice Cixi, fiori e piante accompagnate da poesie, che mostrano un lato delicato di questa donna ritenuta terribile.</p>
<p>Si passa quindi al periodo di declino del Celeste Impero, con le ingerenze degli occidentali e la tragedia delle guerre dell’oppio e della rivolta dei Boxer. Sono esposti giornali italiani dell’epoca e foto prese dai ricordi dell’ambasciatore italiano che all’epoca si trovava in Cina.</p>
<p>Infine, la sala che raccoglie gli effetti personali più significativi di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Puyi" target="_blank">Pu Yi</a>, l’ultimo Imperatore, in un percorso che andando a ritroso lo vede con le vesti di semplice cittadino, esposte insieme alla sua carta d’identità, alla tessera elettorale, a dei fogli con una lettera indirizzata al nipote, all’orologio da taschino e al semplice sigillo personale in pietra.</p>
<p>La seconda vetrina mostra la divisa da carcerato e gli oggetti della prigionia, con il numero che gli era stato assegnato e lo identificava stampigliato anche sulla tazza e sul piatto. Insieme a questi, i sigilli imperiali e la borsa con doppio fondo nella quale Pu Yi tentò di nasconderli insieme ad alcuni gioielli, quale ultimo legame con quello che era stato.</p>
<p>Un giradischi, una racchetta da tennis, una macchina da scrivere, telefono e radio rappresentano lo spensierato periodo in cui l’Imperatore, con grande scandalo, seguiva le mode occidentali.</p>
<p>E’ stato davvero emozionante vedere esposti questi oggetti, contornati dalle foto della vita dell’Imperatore costretto a diventare semplice cittadino: è stato come sbirciare nell’intimo di un vissuto iniziato come esistenza straordinaria, passato per l’esperienza della prigionia e finito in una forzata normalità.</p>
<p>A sorpresa, dopo questa stanza che testimonia la fine di un’era, si trova la sala che ospita il trono imperiale, contornato dagli straordinari arredamenti che ornavano l’ambiente in cui il trono si trovava. E’ una visione da mozzare il fiato, oltre all’emozione di poter avere la possibilità di stare dinanzi al trono in cui sedevano gli Imperatori Manciù. C’è un’aria sacrale e al tempo stesso l’impressione di essere degli intrusi giunti in punta di piedi a sbirciare la magnificienza protetti dal buio.</p>
<p>Dopo questa esperienza, si trova una sala dedicata al film di Bertolucci “L’ultimo Imperatore”, con foto di scena ed oggetti relativi ad altri momenti di vita di Pu Yi, ben descritti nella pellicola: le vesti del matrimonio, gli occhiali che portava da bambino, la treccia tagliata, le vesti infantili con i calzari, la scatolina per il grillo da combattimento.</p>
<p>Un quadro raffigurante il bambino Pu Yi in vesti imperiali che osserva lo stendersi dei corridoi della Città Proibita conclude la mostra, insieme ad una toccante immagine di Pu Yi e una sua frase che fa riflettere su quanto ha perduto e sulla possibilità per un uomo di poter mai tornare ad essere quello che è stato, anche imperatore.</p>
<p>Nel complesso è stata davvero una mostra bella e soddisfacente: molti oggetti sono stati esposti per la prima volta e normalmente non è possibile vederli in quanto facevano parte della quotidianità – o dell’estrema sacralità, come nel caso del trono &#8211; degli Imperatori, e ci si sente davvero privilegiati nel poterli ammirare. Conclude il percorso delle altre tre mostre offrendo un’ideale panoramica sulla storia della Cina, con uno sguardo oggettivo e curioso, attento alla bellezza degli oggetti e alla loro collocazione nel contesto di cui fecero parte.</p>
<p>Tra le quattro, quest’ultima è quella che preferisco, sia per la bellezza degli oggetti esposti sia per l’aura malinconica che la caratterizza, vista la sua conclusione con una dimensione del tutto umana che in un certo senso somiglia alla fine di un lungo sogno su un Celeste Impero.</p>
<p>&nbsp;</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/narelen.wordpress.com/1214/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/narelen.wordpress.com/1214/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/narelen.wordpress.com/1214/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/narelen.wordpress.com/1214/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/narelen.wordpress.com/1214/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/narelen.wordpress.com/1214/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/narelen.wordpress.com/1214/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/narelen.wordpress.com/1214/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/narelen.wordpress.com/1214/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/narelen.wordpress.com/1214/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/narelen.wordpress.com/1214/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/narelen.wordpress.com/1214/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/narelen.wordpress.com/1214/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/narelen.wordpress.com/1214/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=narelen.wordpress.com&amp;blog=4315134&amp;post=1214&amp;subd=narelen&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Wuthering Heights</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 11:01:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Narelen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Cime Tempestose]]></category>
		<category><![CDATA[Kate Bush]]></category>
		<category><![CDATA[Lyrics]]></category>

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		<description><![CDATA[Wuthering Heights &#8211; Kate Bush Out on the wiley, windy moors We&#8217;d roll and fall in green. You had a temper like my jealousy: Too hot, too greedy. How could you leave me, When I needed to possess you? I hated you. I loved you, too. Bad dreams in the night. They told me I [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=narelen.wordpress.com&amp;blog=4315134&amp;post=1211&amp;subd=narelen&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=-1pMMIe4hb4" target="_blank">Wuthering Heights</a> &#8211; Kate Bush</p>
<p>Out on the wiley, windy moors<br />
We&#8217;d roll and fall in green.<br />
You had a temper like my jealousy:<br />
Too hot, too greedy.<br />
How could you leave me,<br />
When I needed to possess you?<br />
I hated you. I loved you, too.</p>
<p>Bad dreams in the night.<br />
They told me I was going to lose the fight,<br />
Leave behind my wuthering, wuthering<br />
Wuthering Heights.</p>
<p>Heathcliff, it&#8217;s me&#8211;Cathy.<br />
Come home. I&#8217;m so cold!<br />
Let me in-a-your window.</p>
<p>Heathcliff, it&#8217;s me&#8211;Cathy.<br />
Come home. I&#8217;m so cold!<br />
Let me in-a-your window.</p>
<p>Ooh, it gets dark! It gets lonely,<br />
On the other side from you.<br />
I pine a lot. I find the lot<br />
Falls through without you.<br />
I&#8217;m coming back, love.<br />
Cruel Heathcliff, my one dream,<br />
My only master.</p>
<p>Too long I roam in the night.<br />
I&#8217;m coming back to his side, to put it right.<br />
I&#8217;m coming home to wuthering, wuthering,<br />
Wuthering Heights,</p>
<p>Heathcliff, it&#8217;s me&#8211;Cathy.<br />
Come home. I&#8217;m so cold!<br />
Let me in-a-your window.</p>
<p>Heathcliff, it&#8217;s me&#8211;Cathy.<br />
Come home. I&#8217;m so cold!<br />
Let me in-a-your window.</p>
<p>Ooh! Let me have it.<br />
Let me grab your soul away.<br />
Ooh! Let me have it.<br />
Let me grab your soul away.<br />
You know it&#8217;s me&#8211;Cathy!</p>
<p>Heathcliff, it&#8217;s me&#8211;Cathy.<br />
Come home. I&#8217;m so cold!<br />
Let me in-a-your window.</p>
<p>Heathcliff, it&#8217;s me&#8211;Cathy.<br />
Come home. I&#8217;m so cold!<br />
Let me in-a-your window.</p>
<p>Heathcliff, it&#8217;s me&#8211;Cathy.<br />
Come home. I&#8217;m so cold!</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/narelen.wordpress.com/1211/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/narelen.wordpress.com/1211/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/narelen.wordpress.com/1211/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/narelen.wordpress.com/1211/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/narelen.wordpress.com/1211/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/narelen.wordpress.com/1211/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/narelen.wordpress.com/1211/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/narelen.wordpress.com/1211/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/narelen.wordpress.com/1211/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/narelen.wordpress.com/1211/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/narelen.wordpress.com/1211/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/narelen.wordpress.com/1211/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/narelen.wordpress.com/1211/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/narelen.wordpress.com/1211/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=narelen.wordpress.com&amp;blog=4315134&amp;post=1211&amp;subd=narelen&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Buon Natale</title>
		<link>http://narelen.wordpress.com/2011/12/24/buon-natale-2/</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Dec 2011 16:45:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Narelen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chiacchiere]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[Vita quotidiana]]></category>

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		<description><![CDATA[Si prepara la sera della Vigilia di Natale. Vi auguro di trascorrerlo al caldo insieme alle persone amate, lasciando da parte almeno per una sera preoccupazioni, rancori e quanto solitamente inquina la nostra vita quotidiana. Certo, non é una ricorrenza a risolvere quanto di negativo c&#8217;é nel mondo e nella semplice esistenza di ciascuno, però [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=narelen.wordpress.com&amp;blog=4315134&amp;post=1209&amp;subd=narelen&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si prepara la sera della Vigilia di Natale.</p>
<p>Vi auguro di trascorrerlo al caldo insieme alle persone amate, lasciando da parte almeno per una sera preoccupazioni, rancori e quanto solitamente inquina la nostra vita quotidiana. Certo, non é una ricorrenza a risolvere quanto di negativo c&#8217;é nel mondo e nella semplice esistenza di ciascuno, però almeno per una notte, auguro a tutti di sperimentare una propria rinascita, pronti a regalare un sorriso di gratitudine e tenerezza per le cose belle che si possiedono e che talvolta si danno per scontate.</p>
<p>Buon Natale.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/narelen.wordpress.com/1209/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/narelen.wordpress.com/1209/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/narelen.wordpress.com/1209/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/narelen.wordpress.com/1209/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/narelen.wordpress.com/1209/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/narelen.wordpress.com/1209/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/narelen.wordpress.com/1209/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/narelen.wordpress.com/1209/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/narelen.wordpress.com/1209/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/narelen.wordpress.com/1209/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/narelen.wordpress.com/1209/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/narelen.wordpress.com/1209/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/narelen.wordpress.com/1209/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/narelen.wordpress.com/1209/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=narelen.wordpress.com&amp;blog=4315134&amp;post=1209&amp;subd=narelen&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Inverno</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 20:33:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Narelen</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Dicembre]]></category>
		<category><![CDATA[Inverno]]></category>
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		<category><![CDATA[Vita quotidiana]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche sera fa stavo rincasando, percorrendo la via dove abito ancora incuriosita dalla novità del paesaggio. Nel buio brillavano centinaia di punti di luce colorati, le luci delle feste sistemate dalle famiglie su terrazzi e giardini. Da lontano, poi, mi sono accorta che una fila di luci dorate brillava all&#8217;altezza del mio condominio. Passo dopo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=narelen.wordpress.com&amp;blog=4315134&amp;post=1205&amp;subd=narelen&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche sera fa stavo rincasando, percorrendo la via dove abito ancora incuriosita dalla novità del paesaggio. Nel buio brillavano centinaia di punti di luce colorati, le luci delle feste sistemate dalle famiglie su terrazzi e giardini. Da lontano, poi, mi sono accorta che una fila di luci dorate brillava all&#8217;altezza del mio condominio. Passo dopo passo, mi si è allargato il sorriso quando ho scoperto che era proprio il mio terrazzo. Una sorpresa che va ad aggiungersi a tutti i momenti meravigliosi che sto vivendo giorno dopo giorno.</p>
<p>Quando l&#8217;aria comincia a diventare gelida, come se portasse in sé una traccia di ghiaccio, quando il cielo di sera é limpido e pare di vetro nero, quando alla mattina tutto é avvolto da una nebbia piena di umidi fantasmi che si insinua anche attraverso la sciarpa, quando il fiato si condensa in nuvolette e si avverte l&#8217;odore dei camini nell&#8217;aria, allora l&#8217;inverno sta davvero bussando con sempre più insistenza per prendere il posto dell&#8217;autunno. E nella notte brillano le luci di Natale, periodo magico dell&#8217;anno in cui, a prescindere dal credo, qualcosa cambia, qualcosa davvero si rinnova, per ripartire da zero e al tempo stesso dalle origini, da un calore che sembra solo una promessa e una speranza in una stagione tanto fredda. Come una minuscola luce tremolante nel nero di una grotta.</p>
<p>Forse quest&#8217;anno un po&#8217; della tristezza che il Natale ha sempre portato con sé in questi ultimi anni si stempererà nella dolcezza e lieve malinconia dei ricordi e nella gioia di una nuova esperienza di vita. Questo inverno é magico davvero.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/narelen.wordpress.com/1205/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/narelen.wordpress.com/1205/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/narelen.wordpress.com/1205/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/narelen.wordpress.com/1205/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/narelen.wordpress.com/1205/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/narelen.wordpress.com/1205/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/narelen.wordpress.com/1205/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/narelen.wordpress.com/1205/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/narelen.wordpress.com/1205/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/narelen.wordpress.com/1205/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/narelen.wordpress.com/1205/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/narelen.wordpress.com/1205/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/narelen.wordpress.com/1205/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/narelen.wordpress.com/1205/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=narelen.wordpress.com&amp;blog=4315134&amp;post=1205&amp;subd=narelen&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Una nuova partenza</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 22:24:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Narelen</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Casa]]></category>
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		<description><![CDATA[Sto scrivendo da casa mia, sul tavolo del soggiorno &#8211; cucina, ancora incredula che questo luogo che io e Francesco abbiamo pensato insieme nei minimi particolare sia reale, il posto solo per noi in cui iniziare la nostra vita di coppia. Mi sento ancora confusa in questi primissimi giorni (siamo venuti a starci lunedì sera), [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=narelen.wordpress.com&amp;blog=4315134&amp;post=1202&amp;subd=narelen&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sto scrivendo da casa mia, sul tavolo del soggiorno &#8211; cucina, ancora incredula che questo luogo che io e Francesco abbiamo pensato insieme nei minimi particolare sia reale, il posto solo per noi in cui iniziare la nostra vita di coppia. Mi sento ancora confusa in questi primissimi giorni (siamo venuti a starci lunedì sera), in preda a una serenità e un senso di completezza frammista a spaesamento.</p>
<p>Giusto per citare Max Pezzali&#8230;questo é il mio secondo tempo.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/narelen.wordpress.com/1202/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/narelen.wordpress.com/1202/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/narelen.wordpress.com/1202/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/narelen.wordpress.com/1202/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/narelen.wordpress.com/1202/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/narelen.wordpress.com/1202/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/narelen.wordpress.com/1202/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/narelen.wordpress.com/1202/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/narelen.wordpress.com/1202/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/narelen.wordpress.com/1202/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/narelen.wordpress.com/1202/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/narelen.wordpress.com/1202/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/narelen.wordpress.com/1202/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/narelen.wordpress.com/1202/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=narelen.wordpress.com&amp;blog=4315134&amp;post=1202&amp;subd=narelen&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Pausa &#8211; A presto</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 16:56:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Narelen</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da domani non potrò più collegarmi ad internet. Presumibilmente fino a metà dicembre, quando avrò la connessione nella mia nuova casa. Arrivederci dunque a tra un po&#8217; di settimane<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=narelen.wordpress.com&amp;blog=4315134&amp;post=1200&amp;subd=narelen&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da domani non potrò più collegarmi ad internet. Presumibilmente fino a metà dicembre, quando avrò la connessione nella mia nuova casa.</p>
<p>Arrivederci dunque a tra un po&#8217; di settimane <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/narelen.wordpress.com/1200/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/narelen.wordpress.com/1200/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/narelen.wordpress.com/1200/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/narelen.wordpress.com/1200/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/narelen.wordpress.com/1200/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/narelen.wordpress.com/1200/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/narelen.wordpress.com/1200/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/narelen.wordpress.com/1200/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/narelen.wordpress.com/1200/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/narelen.wordpress.com/1200/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/narelen.wordpress.com/1200/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/narelen.wordpress.com/1200/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/narelen.wordpress.com/1200/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/narelen.wordpress.com/1200/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=narelen.wordpress.com&amp;blog=4315134&amp;post=1200&amp;subd=narelen&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Venezia una sera d&#8217;Ottobre</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Oct 2011 20:06:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Narelen</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Luna]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri sera, uscita dall&#8217;Ospedale San Giovanni e Paolo verso le sette e mezzo ed incamminandomi lungo le Fondamente Nove, mi sono trovata di fronte ad uno spettacolo silenzioso e magnifico. Una luna tonda e rossa stava spuntando, all&#8217;orizzonte. Il suo disco dal colore quasi irreale si alzava lentamente sulla laguna color pece. Le acque nere erano punteggiate dalle pozze di chiarore aranciato dei lampioni di segnalazione e dal riverbero delle crestine delle onde. I gabbiani si lasciavano trasportare dal vento sopra l&#8217;acqua, fantasmi di uccelli. L&#8217;isola di San Michele era un&#8217;ombra scura di sagome di cipressi davanti alle luci di Murano.</p>
<p>Le Fondamente erano spazzate dal vento freddo ma non gelido di inizio autunno. Le vetrine di un negozio di un antiquario rivelavano nella penombra della chiusura oggetti dimenticati: un vecchio abat-jour illuminava un angolino pieno di chincaglierie polverose attraverso il suo paralume. Un artigiano finiva di rifinire delle tavole di legno per imposte alla luce violenta dei neon della sua bottega piena di macchinari. I bar riunivano gruppetti di persone davanti alle loro insegne colorate e al loro aspetto di moderni focolari.</p>
<p>Mentre la luna si alzava sempre di più, acquistando un colore d&#8217;oro scuro, il vaporetto quasi vuoto fendeva le acque, allontanandosi dalla riva per poi riavvicinarsi con ampie manovre vicino alle fermate. Le stelle punteggiavano il cielo nero, le varie costellazioni come disegni ben definiti, piccoli punti d&#8217;azzurro lontano. Una lunga scia luminosa tremolava sull&#8217;acqua, mentre la luna continuava la sua ascesa specchiandosi nella laguna. D&#8217;un tratto, il vaporetto ha cambiato direzione per entrare in un canale, la lunga linea del Ponte della Libertà é apparsa con i treni simili a giocattoli dai finestrini illuminati fermi in attesa di entrare in stazione. Lo sfavillare di Porto Marghera mi ha lasciata nonostante tutto a bocca aperta. L&#8217; edificio dell&#8217; ex macello con i macabri teschi di buoi scolpiti sulle pareti, illuminati tenuamente dai lampioni. I palazzi con i balconi che si aprivano sulla notte, così che lo sguardo poteva intravedere le travi scure degli ultimi piani, i lampadari come cristalli di neve sospesi, frammenti di soffitti con affreschi di artisti ineguagliati. Le statue e le facciate delle chiese di un bianco vivido in contrasto con il cielo notturno.</p>
<p>Questa é Venezia in una sera di autunno.</p>
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